Sicurezza antincendio e impianti fotovoltaici: la nuova Linea Guida dei Vigili del Fuoco

Dal 1° settembre 2025 è in vigore la Linea Guida D.C.PREV. n. 14030, pubblicata dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco.
Un documento molto atteso che aggiorna, dopo tredici anni, le indicazioni per la progettazione, installazione e manutenzione degli impianti fotovoltaici.

Negli ultimi anni i pannelli solari sono diventati parte del paesaggio urbano e industriale.
Li troviamo sui tetti di capannoni, scuole, parcheggi, edifici pubblici e privati.
Ma con la loro diffusione è cresciuta anche la necessità di garantire sicurezza antincendio e controlli costanti.

Questa linea guida nasce per dare un riferimento unico e aggiornato a tecnici, installatori e aziende, raccogliendo in un solo documento criteri pratici e misure di prevenzione.

Un quadro aggiornato dopo oltre dieci anni

Le precedenti linee guida del 2012 non erano più sufficienti.
Nel frattempo gli impianti sono diventati più potenti, sono stati introdotti sistemi di accumulo e si è ampliata la varietà di installazioni, anche in contesti complessi.

La nuova D.C.PREV. 14030/2025 si applica alla progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti fotovoltaici con tensione nominale in corrente continua fino a 1500 V, installati su:

-edifici civili, industriali, commerciali e agricoli;

-tettoie, pergole, pensiline e parcheggi coperti collegati ad attività produttive o direzionali;

-aree adiacenti ad edifici soggetti a controllo di prevenzione incendi.

In pratica, riguarda quasi tutti gli impianti fotovoltaici oggi presenti sul territorio nazionale.

Impianti fotovoltaici e rischio incendio

Ogni impianto fotovoltaico modifica le condizioni di sicurezza preesistenti di un edificio.
Introduce nuovi componenti in corrente continua, inverter, cavi e quadri elettrici che – se non correttamente progettati o mantenuti – possono generare surriscaldamenti o cortocircuiti.

Per questo motivo la nuova Linea Guida prevede una valutazione specifica del rischio incendio.
Il documento richiama anche le norme CEI, il Regolamento UE 305/2011 e la IEC TR 63226, che forniscono criteri per gestire sovratemperature, archi elettrici e ostacoli alle vie di fuga.

In pratica, se hai un impianto fotovoltaico sul tetto della tua azienda, oggi sei tenuto a verificare che il suo livello di sicurezza sia coerente con i nuovi standard.

Gli obiettivi di sicurezza

Ogni impianto fotovoltaico deve garantire quattro obiettivi fondamentali:

1.Ridurre la probabilità di innesco di un incendio da parte dei componenti elettrici.

2.Limitare la propagazione del fuoco, all’interno e all’esterno dell’edificio.

3.Proteggere persone, soccorritori e beni.

4.Assicurare vie di esodo e operazioni di emergenza sicure.

Raggiungere questi risultati significa progettare con attenzione, scegliere componenti certificati e posizionarli correttamente, evitando interferenze con altri impianti o materiali combustibili.

Prevenzione: materiali, spazi e ventilazione

La parte dedicata alla prevenzione è una delle più importanti.
I moduli e gli inverter devono essere conformi alle norme CEI EN IEC 61730-1 e 61730-2, installati in ambienti adeguati e lontani da zone dove possano formarsi atmosfere potenzialmente esplosive.

Un’attenzione particolare va alla ventilazione dei locali che ospitano inverter e batterie: una corretta aerazione evita accumuli di calore e prolunga la vita dei componenti, riducendo la possibilità di innesco.

Nelle aree molto calde, anche pochi gradi in più possono compromettere la sicurezza dell’impianto.

Protezione: limitare la propagazione del fuoco

Le misure di protezione si concentrano su materiali e progettazione strutturale.
È necessario utilizzare componenti con adeguata classe di reazione al fuoco, installati su coperture compatibili e con distanze corrette da lucernari, evacuatori e sistemi di sicurezza.
Nei tetti in legno o in strutture leggere il rischio di propagazione è maggiore, e va gestito con soluzioni che isolino e compartimentino i moduli.
Anche il peso complessivo dell’impianto deve rispettare le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC), per evitare cedimenti o interferenze con i sistemi di evacuazione fumi.

Manutenzione e verifiche: la sicurezza nel tempo

Un impianto fotovoltaico deve essere seguito nel tempo come qualsiasi altro impianto tecnico.
La Linea Guida introduce l’obbligo di registrare le attività di manutenzione e controllo nel registro degli impianti antincendio, come previsto dal D.M. 1° settembre 2021.
Le verifiche comprendono:
-controllo dello stato dei moduli e delle connessioni;

-ricerca di microfratture, danni o ombreggiamenti;

-analisi termografiche periodiche per individuare punti caldi;

-aggiornamento del registro dopo ogni intervento o modifica.

La frequenza minima è di due anni, ma in caso di revamping o ampliamento è richiesta una nuova valutazione del rischio.
Tenere sotto controllo l’impianto non è solo un obbligo: è il modo più efficace per prevenire guasti e garantire continuità operativa.

Cosa fare in azienda

Molti datori di lavoro si chiedono cosa cambia, in concreto, dopo il 1° settembre 2025.
Ecco alcune azioni utili per adeguarsi in modo pratico:

1. Aggiorna il DVR, inserendo la presenza dell’impianto fotovoltaico come nuovo rischio da valutare.
2. Verifica le certificazioni dei moduli e degli inverter secondo le norme CEI.
3. Controlla il registro antincendio, se presente, e predisponi un piano di manutenzione documentata.
4. Programma una verifica biennale del rischio incendio con un tecnico qualificato.
5. Coinvolgi l’RSPP e il manutentore per definire procedure di controllo e segnalazione guasti.

Questi passaggi aiutano a garantire la conformità alle nuove linee guida e a mantenere l’impianto efficiente e sicuro nel tempo.

I chiarimenti del 10 settembre 2025

La circolare D.C.PREV. 14668 dei Vigili del Fuoco ha fornito ulteriori dettagli sull’applicazione della Linea Guida.
Chi aveva già avviato progetti (con SCIA edilizia o contratto firmato prima di settembre 2025) può concludere i lavori secondo la normativa precedente.
Tuttavia, anche in questi casi, adottare i nuovi criteri è consigliabile: migliora la sicurezza generale e semplifica le verifiche future.

La responsabilità di chi progetta e di chi decide

Il documento non impone un unico metodo progettuale, ma chiede coerenza tra analisi del rischio e soluzioni adottate.
Questo lascia spazio alla competenza dei professionisti, ma il datore di lavoro, amministratore o proprietario resta sempre responsabile della sicurezza complessiva.

Installare un impianto fotovoltaico significa introdurre un elemento tecnico che può incidere sulle condizioni di sicurezza antincendio.
Aggiornare la documentazione, coinvolgere l’RSPP e mantenere la tracciabilità delle verifiche è parte integrante del dovere di prevenzione.

Un passo avanti per il settore

La Linea Guida D.C.PREV. 14030/2025 rappresenta un passo importante verso una gestione più consapevole degli impianti fotovoltaici.
Aggiornare le regole significa proteggere le persone, i beni e l’affidabilità dell’energia che ogni giorno utilizziamo.
La sicurezza non si esaurisce al momento dell’installazione: vive nella manutenzione, nei controlli e nell’attenzione quotidiana.

Un impianto fotovoltaico seguito nel tempo lavora meglio, più a lungo e con meno rischi.
Se vuoi capire se il tuo impianto rispetta la nuova Linea Guida, contattaci: possiamo aiutarti a verificare documenti, manutenzione e sicurezza.

 

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