Hai sentito parlare dell’
OT23, ma non sai bene di cosa si tratti? Vuoi sapere come ottenere lo
sconto sul premio assicurativo INAIL per la tua azienda nel 2026?
Sei nel posto giusto.
In questo articolo
ti spieghiamo passo passo come funziona la riduzione del tasso INAIL 2026, chi può richiederla, quali interventi servono, quali documenti preparare e come non perdere l’occasione.
Cos’è l’OT23 e a cosa serve
Il modello OT23 è uno strumento messo a disposizione dall’INAIL per
incentivare le imprese a investire in sicurezza e salute sul lavoro. Compilarlo correttamente ti permette di ottenere una riduzione del tasso INAIL 2026, cioè uno sconto sul premio assicurativo annuale che paghi all’ente.
La riduzione può arrivare fino al 28%, a seconda del numero di lavoratori presenti in azienda.
Per ottenerla, devi dimostrare che nel 2025 hai realizzato interventi migliorativi in ambito prevenzione, formazione, salute e benessere dei lavoratori.
Tasso medio vs tasso ridotto: cosa significa davvero?
Ogni azienda che ha dei dipendenti è tenuta a versare un
premio assicurativo annuale all’INAIL. Questo premio serve a
coprire i rischi legati agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali.
Ma quanto paga un’azienda?
Dipende dal suo tasso medio di tariffa, cioè un valore stabilito dall’INAIL in base al tipo di attività svolta.
In pratica: più il tuo settore è considerato “a rischio”, più alto sarà il tasso.
Facciamo un esempio:
Un’impresa edile, dove i lavoratori usano impalcature e attrezzature pesanti, ha un livello di rischio più alto rispetto a uno studio di commercialisti, dove il lavoro si svolge davanti a un computer.
Per questo motivo, l’INAIL assegna all’impresa edile un tasso medio più alto, perché le probabilità di infortuni sono maggiori.
Questo tasso si applica alla somma delle retribuzioni imponibili dei dipendenti (cioè lo stipendio su cui si calcola il premio INAIL).
Più alto è il tasso, più l’azienda paga ogni anno.
E qui entra in gioco l’OT23
L’OT23 è il modello che ti permette di richiedere uno
sconto su quel tasso medio. Se la tua azienda ha realizzato nel 2025 interventi volontari per migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori, può accedere a una riduzione del tasso INAIL 2026.
Il tasso ridotto è proprio il risultato di questo sconto.
Quanto si può risparmiare?
La percentuale di riduzione dipende dal numero di lavoratori. Più l’azienda è piccola, più lo sconto è alto:
| Numero lavoratori |
Riduzione massima |
| Fino a 10 |
28% |
| 11 – 50 |
18% |
| 51 – 200 |
10% |
| Oltre 200 |
5% |
Quindi..
S
e un’azienda con 15 dipendenti ha un tasso medio del 10‰ e ottiene una riduzione del 18%, il nuovo tasso sarà 8,2‰.
Su una retribuzione imponibile annua complessiva di
500.000 €, il risparmio sarà di circa
900 €.
Chi può richiedere la riduzione
Tutte le aziende iscritte all’INAIL con almeno un dipendente possono compilare l’OT23 per chiedere la riduzione del tasso INAIL 2026.
Attenzione però:
-L’azienda
deve essere attiva e regolare con i pagamenti INAIL;
-I miglioramenti devono essere
effettivamente realizzati entro il 31 dicembre 2025;
-L’azienda deve essere
conforme a tutti gli adempimenti del D.lgs 81/08;
–
L’intervento non deve essere obbligatorio per legge: l’INAIL considera infatti in questo caso solo ciò che va oltre gli obblighi normativi e testimonia la volontà dell’azienda di investire in prevenzione.
Quali interventi servono per ottenere punti
Il modello OT23 assegna
un valore a ogni intervento (interventi di tipo A o interventi di tipo B): la lista degli interventi premianti viene pubblicata ogni anno nel mese di luglio.
Per ottenere la riduzione del tasso INAIL 2026, l’azienda deve aver realizzato 1 intervento di tipo A oppure 2 interventi di tipo B.
Gli interventi per l’anno 2026 si dividono in 6 sezioni:
–
SEZIONE A Prevenzione degli infortuni mortali (non stradali)
–
SEZIONE B Prevenzione del rischio stradale
–
SEZIONE C Prevenzione delle malattie professionali
–
SEZIONE D Formazione, addestramento, informazione
–
SEZIONE E Gestione della salute e sicurezza: misure organizzative
Facciamo alcuni esempi.
Nel corso del 2025, un’azienda decide di investire nel benessere e nella sicurezza dei propri dipendenti realizzando due interventi volontari:
-l’azienda
ha acquistato o noleggiato multi-rilevatori portatili per la rilevazione e l’analisi del livello di ossigeno e della concentrazione di gas tossici, esplosivi ed asfissianti negli ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento,
ha formato gli addetti all’impiego della strumentazione e ha addestrato i lavoratori all’applicazione della procedura di lavoro appositamente redatta per i casi di superamento dei limiti.
Questo intervento è
di “Tipo A” pertanto è sufficiente documentare la sua realizzazione per ottenere lo sconto di tariffa.
-L’azienda
ha installato sui suoi edifici, scale fisse per l’accesso occasionale a postazioni di lavoro elevate (es. soppalchi…).
Questo intervento è
di “Tipo B” pertanto
dovrà esserne realizzato un secondo per ottenere lo sconto.
Ad esempio, nell’ambito della prevenzione del rischio elettrico, un intervento di “tipo B”, riguarda è la realizzazione di un’analisi termografica di una o più parti di un impianto elettrico e l’attuazione delle opportune azioni correttive
-L’azienda
ha implementato e mantiene un sistema di gestione certificato secondo la norma UNI ISO 45001. Questo intervento che ha impatto su tutta la gestione aziendale dimostra la volontà di andare oltre alla cogenza e diffondere una cultura della salute e sicurezza sul lavoro e per questa ragione è un intervento
di “Tipo A”.
A questo link è possibile trovare tutta la lista degli interventi ammessi ufficialmente da INAIL.
Siamo a luglio – ci sono ancora 5 mesi per poter realizzare gli interventi che possono migliorare la salute e sicurezza dei propri lavoratori:
consulta la lista e vedi se c’è quello che fa per te.
Documentazione da preparare
Ogni intervento deve essere dimostrato con documenti validi, firmati e datati entro il 31 dicembre 2025.
Per ogni voce, l’INAIL richiede
documenti specifici, come:
– fatture e ordini di acquisto;
– fotografie prima/dopo l’intervento;
– verbali di formazione;
– dichiarazioni del datore di lavoro;
– documenti tecnici e relazioni.
Attenzione agli errori più comuni:
– allegare file incompleti o senza data;
– documentazione non sufficiente a dare evidenza dell’intervento svolto;
– documentazione non coerente con la voce scelta.
Il nostro consiglio?
Prepara una cartella per ogni intervento, con tutto il materiale richiesto già in ordine. Tieni sempre d’occhio la lista della documentazione probante e spunta quanto già predisposto.
Scadenze e invio telematico
La richiesta per la riduzione del tasso INAIL 2026
si presenta esclusivamente online dal portale INAIL.
Scadenza: 29 febbraio 2026.
Per accedere: SPID / CNS / CIE e abilitazione ai servizi online.
Una volta completato l’invio,
puoi scaricare una ricevuta che attesta la presentazione.
Se ci sono errori o mancano documenti, l’INAIL può rifiutare la richiesta o chiedere integrazioni.
Per questo, è fondamentale prepararsi per tempo.
Per guardare la guida ufficiale alla compilazione, clicca qui.
In sintesi..
Richiedere la riduzione del tasso INAIL 2026 è un’occasione concreta per risparmiare sul premio assicurativo e dare valore agli sforzi fatti per migliorare la sicurezza in azienda.
Il modello OT23 richiede
attenzione e
organizzazione, ma con un po’ di
pianificazione (e i documenti giusti) è perfettamente gestibile anche da piccole realtà.
Se hai dubbi su quali interventi scegliere, come documentarli o come compilare la domanda, noi di i2Srl siamo al tuo fianco per accompagnarti passo passo.
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