Movimentazione manuale dei carichi: la Regione Veneto pubblica la miniguida per la valutazione preliminare del rischio

La movimentazione manuale dei carichi rappresenta una delle principali cause di patologie del rachide nei luoghi di lavoro. Sollevare, trasportare, spingere o lavorare in posture forzate può generare nel tempo un sovraccarico biomeccanico significativo.
Per supportare le aziende nella prevenzione, a novembre 2025 la Regione del Veneto ha pubblicato una miniguida dedicata alla valutazione preliminare del rischio di patologie del rachide connesse alla movimentazione manuale dei carichi.
Il documento è stato elaborato dal Gruppo tematico regionale “Ergonomia e Stress correlato al lavoro”, nell’ambito delle attività di prevenzione coordinate dalla Direzione Prevenzione regionale e dai Servizi SPISAL delle ULSS.
L’obiettivo non è introdurre nuovi obblighi normativi, ma offrire uno strumento operativo per aiutare le imprese a comprendere, in modo strutturato, se nelle proprie attività siano presenti condizioni che possono mettere sotto stress la colonna vertebrale dei lavoratori.

Perché la movimentazione manuale dei carichi è un tema centrale

Le malattie muscolo-scheletriche costituiscono la quota più consistente delle malattie professionali denunciate in Italia. Una parte rilevante riguarda proprio le patologie del rachide, spesso collegate alla movimentazione manuale dei carichi.
Il rischio non è limitato alle attività industriali complesse o ai lavori più pesanti. Può essere presente ogni volta che il lavoro richiede di:

sollevare materiali manualmente

trasportare carichi su brevi o lunghe distanze

lavorare piegati o in torsione

mantenere posture statiche impegnative

ripetere lo stesso gesto per molte ore

Quando queste condizioni si protraggono nel tempo, il carico sul rachide (e non solo!) diventa continuo e può trasformarsi in disturbo cronico.
La miniguida nasce proprio per aiutare le aziende a intercettare il rischio ergonomico in fase preliminare, prima che si traduca in assenze prolungate o limitazioni lavorative.

Cosa propone concretamente la miniguida regionale

La miniguida sulla movimentazione manuale dei carichi suggerisce un percorso di valutazione preliminare che parte dall’osservazione reale delle mansioni.
Non ci si limita alla descrizione formale del lavoro, ma si invita a verificare come le attività vengono effettivamente svolte: dove sono posizionati i materiali, come vengono sollevati, quanto spesso vengono movimentati e quali posture vengono mantenute durante il turno.
Nella valutazione preliminare vengono presi in considerazione diversi elementi, tra cui:

-il peso del carico movimentato

-la frequenza dei sollevamenti

-le distanze percorse durante il trasporto

-le posture adottate dal lavoratore

-l’organizzazione delle pause

-le caratteristiche dell’ambiente di lavoro

-l’eventuale presenza di ausili meccanici

L’attenzione non è rivolta solo al singolo sollevamento, ma all’insieme delle condizioni che possono determinare un sovraccarico biomeccanico per il rachide.

Un aspetto centrale riguarda la documentazione del percorso svolto. Anche quando il rischio appare contenuto, è fondamentale dimostrare di aver effettuato una valutazione preliminare consapevole della movimentazione manuale dei carichi.

Qualora emergano criticità, la guida invita a intervenire con modifiche organizzative o tecniche e a rivalutare nel tempo l’efficacia delle misure adottate.
Si tratta quindi di un primo livello di analisi, utile per capire se il rischio ergonomico è gestibile con interventi semplici o se sia necessario ricorrere a metodi di valutazione più approfonditi.

A chi può essere utile la miniguida

La miniguida è applicabile a tutte le realtà in cui è presente movimentazione manuale dei carichi.
È particolarmente rilevante nei settori dell’edilizia, della logistica, dei trasporti, della manifattura, delle pulizie e nei servizi socio-sanitari, ma può trovare applicazione in qualsiasi contesto in cui il lavoro comporti sollevamenti, trasporti o posture impegnative.
In molte aziende queste attività sono percepite come parte normale della routine. Il documento invita invece a considerarle con attenzione, perché la ripetizione quotidiana di gesti apparentemente semplici può generare nel tempo patologie del rachide e altre problematiche muscolo-scheletriche.

Un supporto operativo per prevenire le patologie del rachide

La pubblicazione della miniguida rappresenta un riferimento operativo concreto per le imprese che vogliono affrontare la movimentazione manuale dei carichi in modo più sistematico.
Non sostituisce le valutazioni tecniche quando richieste dalla normativa, ma offre un criterio chiaro per orientarsi e decidere come procedere.
Intervenire in fase preliminare significa ridurre la probabilità che il problema emerga solo quando si manifesta con dolore, assenze o limitazioni.
Affrontare il tema in modo strutturato consente di prevenire le patologie del rachide prima che diventino una criticità sanitaria e organizzativa.

Approfondimento

Per comprendere nel dettaglio come organizzare una valutazione preliminare del rischio ergonomico all’interno dell’azienda, è disponibile un approfondimento dedicato:

clicca qui per leggere il nostro articolo “Rischio ergonomico: come fare una valutazione preliminare in azienda”.

 

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