09 Set Relazione annuale INAIL: malattie professionali in aumento
Il 3 luglio 2025, all’Auditorium Antonio Maglio di Roma, l’INAIL ha presentato la sua relazione annuale INAIL, che riassume e analizza i dati infortunistici dell’anno 2024.
Un appuntamento che ogni anno aggiorna aziende, lavoratori e istituzioni sullo stato della sicurezza nel nostro Paese.
Numeri, analisi e progetti permettono di capire come sta evolvendo il mondo del lavoro, quali rischi rimangono costanti e quali invece stanno emergendo con più forza.
Infortuni sul lavoro 2024: dati stabili, ma con differenze tra categorie
Nel corso del 2024 sono state registrate quasi 593.000 denunce di infortunio, un dato che mostra una sostanziale stabilità rispetto al 2023 (+0,4 %). Analizzando meglio i numeri, emergono però alcune tendenze:
– le denunce da parte degli studenti (non considerabili come lavoratori in senso stretto) crescono sensibilmente, arrivando a circa 78.000 (+10,3 %);
– tra i lavoratori dipendenti, invece, si osserva una leggera riduzione (-1 %).
Le morti sul lavoro restano purtroppo un dato rilevante: 1.202 casi nel 2024, uno in più rispetto all’anno precedente.
Tredici di questi hanno coinvolto studenti.
Guardando al tipo di evento, circa 421.500 infortuni si sono verificati in occasione di lavoro (in calo dell’1,9 %), mentre quasi 97.400 sono stati in itinere, cioè durante gli spostamenti casa-lavoro, con un aumento del 3,1 %.
Anche la mortalità riflette questa differenza: i decessi in itinere sono saliti del 10,2 %, mentre quelli avvenuti sul posto di lavoro sono scesi del 3,5 %.
Settori più colpiti
Il settore industria e servizi concentra circa il 90 % delle denunce e l’86 % dei casi mortali.
Un quarto degli infortuni riguarda il manifatturiero, mentre le costruzioni risultano il comparto con più decessi (182). Seguono i trasporti (132 morti), il manifatturiero (118) e la sanità (20).
Un dato da non trascurare riguarda la distribuzione di genere: nel 2024, il 31,6 % degli infortuni ha riguardato donne lavoratrici.
Distribuzione territoriale
Gli infortuni si concentrano soprattutto al Nord, con il Nord-Est al 33 % e il Nord-Ovest al 27,6 %.
Il Centro si attesta al 19,5 %, mentre Sud e Isole registrano rispettivamente il 13,2 % e il 6,7 %.
Per quanto riguarda i casi mortali:
– Nord-Ovest 26,1 %
– Sud 22,9 %
– Nord-Est 20,4 %
– Centro 19,1 %
– Isole 11,5 %
Le regioni più colpite restano Lombardia (16,1 %), Campania (10,3 %), Lazio (9,0 %) ed Emilia-Romagna (8,5 %).
Malattie professionali: nel 2024 un incremento significativo
Se sul fronte infortuni la situazione sembra più stabile, le malattie professionali 2024 mostrano invece una crescita evidente.
Le denunce hanno raggiunto quota 88.000, con un incremento del 21,8 % rispetto al 2023. Si tratta di un numero che supera persino il picco storico del triennio 1976–1978.
I lavoratori colpiti sono circa 58.000 (+18,7 %), di cui oltre l’83 % nell’ambito industria e servizi. La distribuzione territoriale vede il Mezzogiorno in testa (32.674 casi), seguito dal Centro (31.794) e dal Nord (23.916).
Il 73,9 % delle denunce riguarda uomini, ma è interessante notare che quasi un terzo delle donne al lavoro segnala disturbi di natura muscolo-scheletrica. Complessivamente, tre denunce su quattro riguardano problemi di questo tipo: lombalgie, tendiniti, sindromi da sovraccarico biomeccanico e altre patologie legate a movimenti ripetitivi.
Progetti e impegni dell’INAIL
Durante la presentazione è stato ricordato anche il Bando Isi, uno strumento con cui l’Istituto finanzia progetti per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il presidente INAIL, Fabrizio D’Ascenzo, ha ribadito il ruolo dell’ente come punto di riferimento per la tutela dei lavoratori e l’importanza di una collaborazione costante tra istituzioni, imprese e operatori della sicurezza.
Cosa significa per le aziende
Per i datori di lavoro, questi dati non sono semplici statistiche: rappresentano indicazioni pratiche su dove concentrare gli sforzi.
Ecco alcune azioni fondamentali:
– Prevenzione mirata: ridurre i rischi legati alle mansioni più critiche.
– Formazione efficace: fornire corsi aggiornati e concreti, non solo teorici.
– Sorveglianza sanitaria regolare: monitorare lo stato di salute dei lavoratori.
– Aggiornamento del DVR: adeguare la valutazione dei rischi alle nuove condizioni e attività.
Un’azienda che lavora su questi aspetti non solo riduce infortuni e malattie, ma tutela anche la produttività e il benessere complessivo dei propri dipendenti.
Il ruolo di i2 srl
Noi di i2 srl supportiamo le imprese nell’interpretare e trasformare i dati della relazione annuale INAIL in azioni concrete.
Dalla redazione del DVR ai programmi di formazione, fino alle consulenze specialistiche, il nostro obiettivo è aiutare le aziende a costruire ambienti di lavoro più sicuri e sostenibili.
Per consultare il documento originale, leggi la Relazione annuale INAIL 2024.
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