Accordo Stato-Regioni 2025: nuove regole per la formazione sulle attrezzature di lavoro

Se usi carrelli elevatori, PLE o altre attrezzature, sai quanto la formazione sia fondamentale per la sicurezza, per te, i tuoi colleghi e per un ambiente di lavoro più tranquillo.
Con l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, la formazione obbligatoria riceve una vera riorganizzazione. Le regole diventano più chiare, strutturate e uniformi in tutta Italia.
Abbiamo già raccontato in un altro articolo le novità generali introdotte dall’Accordo (puoi recuperarlo qui) .
Oggi ci concentriamo su un aspetto molto concreto: la formazione per l’uso delle attrezzature, con le novità che riguardano chi utilizza carrelli, piattaforme di lavoro mobili elevabili e altri mezzi sempre più diffusi nei cantieri e nei magazzini.

Perché un nuovo Accordo?

Fino a poco tempo fa la normativa era frammentata: diversi accordi, regole non sempre allineate, corsi con modalità differenti.
Con il 2025 si è deciso di riunire tutto in un testo unico, aggiornando i contenuti e inserendo nuove categorie di attrezzature.
In pratica, ora c’è meno confusione e più chiarezza: sappiamo esattamente quali corsi servono, quanto devono durare e come vanno organizzati.

Le attrezzature interessate

Chi lavora con carrelli elevatori o piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) sa che la formazione è da tempo un obbligo.
Con il nuovo Accordo, però, la lista si allunga.
Entrano infatti tre nuove categorie: il carroponte, le macchine per la movimentazione di materiali (CMM) e le macchine agricole raccoglifrutta (CRF).
Per queste nuove attrezzature, così come per carrelli e PLE, l’abilitazione non è più una formalità: servono ore di teoria e di pratica ben definite.

– Carroponte: 4 ore di teoria + 6/7 ore di pratica (in base al tipo di comando).

– CMM: 4 ore di teoria + 4 ore di pratica.

– CRF: 4 ore di teoria + 4 ore di pratica.

Aggiornamenti periodici

La formazione non finisce con il rilascio del patentino.
L’Accordo stabilisce che ogni 5 anni i lavoratori debbano seguire un aggiornamento di almeno 4 ore.
La novità principale è che l’aggiornamento non può ridursi a un ripasso teorico o a un convegno: deve essere pratico, fatto di esercitazioni sul campo. Anche chi utilizza i mezzi quotidianamente, infatti, può perdere col tempo alcune buone abitudini o sottovalutare piccoli rischi.
Ripetere le manovre sotto la guida di un istruttore qualificato serve a rinfrescare le competenze e mantenere alta l’attenzione.

Come si organizzano i corsi

L’Accordo detta regole molto precise per rendere la formazione tracciabile e verificabile:
Non più di 30 partecipanti per la parte teorica.

-Per la pratica, massimo 6 allievi per ogni istruttore.

-Frequenza obbligatoria di almeno il 90% delle ore previste.

-Presenze, prove pratiche e verifiche devono essere documentate e conservate per 10 anni.

Tutto questo, per garantire che i corsi siano seri, di qualità e realmente utili a chi poi si troverà a usare i mezzi sul lavoro.

Tempi di adeguamento

Le novità non partono tutte nello stesso momento.
Per alcune attrezzature – come il carroponte, i carrelli usati per movimentare carichi sospesi e le macchine operatrici di piccola taglia – le regole sono già operative dal 24 maggio 2025.

Per tutte le altre è previsto un periodo transitorio fino al 24 maggio 2026, durante il quale i corsi già avviati possono ancora seguire le vecchie regole.

Questo anno di tempo serve alle aziende per organizzarsi senza fretta, ma non è un invito a rimandare. Pianificare subito i corsi significa evitare corse all’ultimo minuto e dimostrare attenzione concreta alla sicurezza dei lavoratori.

In sintesi

Con l’Accordo del 2025 la formazione sulle attrezzature diventa più completa, più pratica e più vicina alla realtà del lavoro.

-Si aggiungono nuove abilitazioni obbligatorie (carroponte, CMM, CRF).

obbligatorio un aggiornamento pratico ogni 5 anni.

-Ci sono regole chiare su numeri, durata e documentazione.

-Alcune novità sono già attive, per le altre c’è tempo fino a maggio 2026.

L’obiettivo è uno solo: ridurre il rischio di incidenti e dare a chi usa questi mezzi tutti gli strumenti per lavorare in sicurezza.
Se nella tua azienda ci sono carrelli, piattaforme o altre macchine di questo tipo, questo è il momento giusto per rivedere il piano formativo e mettersi in regola. La formazione non è soltanto un obbligo di legge: è una garanzia di sicurezza, competenza e professionalità.

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