Piattaforme elevabili: cosa sapere sulla nuova circolare e come mettersi in regola

Le piattaforme elevabili (PLE) sono tra le attrezzature più utilizzate nella manutenzione, nei cantieri e, in generale, in molti lavori in quota. Sono macchine versatili, preziose e spesso indispensabili.
Allo stesso tempo, proprio perché così diffuse, sono anche tra quelle più esposte a incidenti dovuti a errori d’uso, manutenzione insufficiente o, nei casi peggiori, veri e propri cedimenti strutturali.
Negli ultimi anni, diversi infortuni, anche molto seri, hanno riguardato PLE che hanno ceduto durante il lavoro. In molte di queste situazioni, la causa non era la mancanza di DPI o un comportamento scorretto dell’operatore, ma problemi più profondi: saldature indebolite, bracci soggetti a fatica, stabilizzatori danneggiati, controlli eseguiti in modo approssimativo o non registrati.
È da queste criticità che nasce la circolare del Ministero del Lavoro n. 7 del 12 settembre 2024, un documento dedicato alle piattaforme elevabili con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e ridurre gli incidenti legati all’integrità strutturale delle attrezzature.

In questo articolo ti spieghiamo in modo semplice e pratico cosa contiene la circolare e quali azioni può adottare un’azienda per utilizzare le PLE in sicurezza.

Perché è stata pubblicata la nuova circolare sulle piattaforme elevabili

Il Ministero è intervenuto perché gli organismi di vigilanza hanno registrato un numero rilevante di incidenti dovuti alla rottura improvvisa delle piattaforme elevabili.
Non si parla solo di errori umani, ma anche di problematiche legate ai materiali, alla progettazione, alla fabbricazione e alla manutenzione.
Dalle analisi tecniche sono emersi segnali ricorrenti:
usura non individuata per tempo

saldature indebolite

crepe nei bracci telescopici

stabilizzatori deformati

perdite o anomalie nei cilindri idraulici

registri di manutenzione incompleti o assenti.


Uno dei casi più citati dagli ispettori riguarda una piattaforma elevabile utilizzata per un intervento di potatura. La macchina sembrava in buono stato, ma l’indagine successiva all’incidente ha rivelato una micro-fessura sul braccio, visibile già da mesi. Se fosse stato eseguito un controllo accurato e registrato, quella crepa sarebbe stata individuata prima.
La circolare nasce proprio per prevenire eventi di questo tipo.

La circolare: i punti più importanti

La circolare non introduce nuovi obblighi, ma richiama con forza quelli già previsti dal D.Lgs. 81/08 e dalle norme tecniche, fornendo indicazioni pratiche su come prevenire i cedimenti strutturali.
Ecco i punti principali.

1. Attenzione alle parti critiche delle macchine

Le piattaforme elevabili presentano aree particolarmente esposte a usura e fatica dei materiali:
-articolazioni

-bracci telescopici o articolati

-stabilizzatori

-saldature

-cilindri di sollevamento

-punti di rotazione

Secondo il Ministero, molte rotture avvengono proprio in queste zone.
I controlli devono quindi andare oltre l’aspetto generale della macchina e concentrarsi sulle parti critiche.

2. Manutenzione e controlli devono essere regolari e documentati

Uno dei messaggi più chiari della circolare è: controllare non basta, bisogna documentare.
Ogni intervento sulle PLE deve essere registrato, datato e tracciabile.
In diversi incidenti esaminati, mancava completamente la prova delle manutenzioni eseguite: senza documentazione, è impossibile dimostrare che la macchina era stata verificata.
La circolare richiama l’importanza di:
-registro di controllo

-verbali delle verifiche periodiche

-certificazioni degli interventi straordinari

-documentazione di messa in servizio

-manuale del costruttore aggiornato

Un registro in ordine è un vero salvagente, sia per la sicurezza sia per la responsabilità del datore di lavoro.

3. Le verifiche periodiche devono essere eseguite da soggetti abilitati

Le piattaforme elevabili rientrano tra le attrezzature sottoposte a verifiche periodiche obbligatorie da parte di soggetti abilitati (INAIL o enti autorizzati).
La circolare ribadisce l’importanza dei controlli eseguiti da chi ha titolo e competenza per attestarli.

4. Anche le PLE nuove richiedono controlli accurati

Un errore molto diffuso è considerare le PLE nuove automaticamente sicure.
La circolare chiarisce che anche le macchine recenti possono presentare difetti strutturali: errori di fabbricazione, saldature non perfette, materiali non conformi.
Sono stati documentati casi di PLE con poche ore di lavoro che presentavano già deformazioni.
Per questo i controlli devono essere periodici, non “basati sull’età”.
Queste indicazioni diventano utili solo se trasformate in azioni concrete.
Ecco cosa può fare un’azienda per gestire le PLE in modo corretto.

Cosa deve fare concretamente un’azienda

Di seguito una checklist pratica per migliorare la gestione delle piattaforme elevabili.

1. Verifica della documentazione

Prima ancora della macchina, controlla la documentazione:
-manuale del costruttore

-registro delle manutenzioni

-verbali delle verifiche periodiche

-dichiarazione di conformità

-eventuali interventi straordinari

Se manca una di queste voci, è un segnale da non ignorare.


2. Controllo visivo prima dell’uso

Gli operatori devono verificare:
-crepe visibili

-deformazioni

-bulloni allentati

-perdite dai cilindri

-anomalie nei movimenti

-cesti o parapetti deformati

Un controllo visivo prima dell’utilizzo può evitare un incidente grave.

3. Programmare manutenzione e verifiche

La manutenzione delle PLE non va fatta “quando serve”, ma programmata:
-manutenzione ordinaria secondo le scadenze indicate dal costruttore

-manutenzione straordinaria quando emergono difetti

-verifiche periodiche da soggetti abilitati.

Una piattaforma elevabile senza un programma chiaro è una macchina a rischio.

4. Formare davvero gli operatori

Una parte degli incidenti non deriva da difetti tecnici, ma da un uso scorretto:
-sovraccarico

-utilizzo su terreno non idoneo

-errato posizionamento degli stabilizzatori

-mancato uso dei DPI

Una buona formazione è parte integrante della sicurezza, oltre che un obbligo di legge.

5. Ascoltare i segnali della macchina

Diversi incidenti analizzati dal Ministero sono avvenuti dopo che la macchina aveva mostrato segnali anomali in precedenza: rumori metallici, movimenti più lenti, piccoli scossoni.
Sono segnali che non vanno sottovalutati.

Errori frequenti da evitare

Gli ispettori segnalano spesso questi errori:
-mancate registrazioni delle manutenzioni

-piccole crepe ignorate

-utilizzo su terreni instabili

-modifiche non autorizzate

-sottovalutazione della fatica dei materiali

-convinzione che “la PLE nuova sia sicura di default”.

Queste leggerezze sono all’origine di molti infortuni.

Domande chiave per valutare la gestione delle PLE in azienda

Per capire se la gestione delle piattaforme elevabili è davvero sicura, prova a rispondere a queste domande:
-So quando è stata fatta l’ultima verifica periodica?

-Ho un registro aggiornato di ogni intervento?

-La macchina mostra segni di usura o fatica?

-Gli operatori sono formati e abilitati?

-Sto usando la PLE giusta per il lavoro da svolgere?

-In caso di emergenza, le procedure sono chiare?


Se anche una sola risposta è “non lo so”, c’è margine per migliorare.

Una sicurezza concreta e consapevole

Le piattaforme elevabili sono strumenti preziosi, ma richiedono una gestione attenta.
La circolare non complica la vita alle aziende: ricorda semplicemente che una macchina in quota deve essere trattata con cura, responsabilità e competenza.
Una PLE ben mantenuta, verificata e documentata riduce i rischi e tutela l’azienda da conseguenze importanti.
La sicurezza non è mai un foglio in un cassetto: è fatta di controlli, buone abitudini e scelte quotidiane.

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