Nel corridoio, vicino all’uscita, ci sono
due scatole rosse con una protezione trasparente.
Una serve a dare l’
allarme incendio, l’altra a
togliere tensione a una parte dell’impianto elettrico.
In caso di emergenza, sapresti cosa fare?
Il pulsante di allarme e il pulsante di sgancio elettrico possono sembrare
quasi identici per forma e colore. Le loro
funzioni però sono
molto diverse, e confonderli in emergenza può creare numerose problematiche.
Vediamo come distinguerli e come renderli riconoscibili a chiunque entri in azienda.
Pulsante di allarme incendio: a cosa serve
Il pulsante di allarme incendio si chiama anche pulsante manuale o punto di segnalazione manuale. Permette a una persona di
lanciare l’allarme quando si accorge di un principio d’incendio.
Se l’attività ha un impianto di rivelazione e segnalazione allarme incendio (
IRAI), il pulsante ne fa parte. Chi preme il pulsante di allarme invia il segnale alla centrale. La centrale attiva sirene, segnalatori luminosi e le altre funzioni previste dal progetto dell’impianto.
La posizione non è casuale: negli impianti realizzati secondo la
norma UNI 9795, i pulsanti manuali vanno collocati in
punti ben visibili e facili da raggiungere, lungo le vie di esodo e vicino alle uscite di sicurezza. Distanze e altezze sono indicate dalla norma.
Dove l’impianto non c’è, la modalità con la quale dare l’allarme è stabilita dalle procedure di emergenza dell’attività.
Pulsante di sgancio elettrico: a cosa serve
Il pulsante di sgancio elettrico comanda il sezionamento di emergenza dell’intero impianto elettrico o di una parte di esso (centrale termica, fotovoltaico, ecc). In pratica
toglie tensione ai circuiti individuati dal progettista. Così chi interviene durante un incendio, come la squadra di emergenza o i Vigili del Fuoco, può operare senza rischi di natura elettrica.
C’è un equivoco frequente da chiarire: premere il pulsante di sgancio elettrico non significa avere la certezza di aver tolto tensione a tutto l’edificio. Alcune parti di impianto possono rimanere in funzione, per esempio i circuiti che devono restare in funzione durante l’emergenza.
Questa gestione è predeterminata secondo il progetto dell’impianto e va specificata con l’apposita cartellonistica affissa in corrispondenza del pulsante (cosa fa?).
Chi può azionare lo sgancio, e in quali situazioni, lo stabiliscono le procedure di emergenza aziendali.
Una differenza pratica da tenere a mente:
premere lo sgancio al posto del pulsante di allarme, di norma, non avvisa le persone presenti dell’incendio.
Perché il pulsante di allarme e lo sgancio si somigliano
La somiglianza ha una spiegazione.
Per il
D.Lgs. 81/2008 (Allegato XXIV) il rosso è il colore di sicurezza sia delle attrezzature antincendio sia dei dispositivi di interruzione d’emergenza. Non è strano quindi trovare due comandi rossi nello stesso punto.
Forme, custodie e diciture però cambiano da un produttore all’altro. Per questo il colore da solo non basta a capire cosa fa un comando.
In emergenza c’è poco tempo per leggere e ragionare. Il pulsante di allarme deve farsi riconoscere subito, e lo stesso vale per lo sgancio elettrico.
Come segnalare il pulsante di allarme e lo sgancio elettrico
Per indicare il
pulsante di allarme incendio si usa di solito il
cartello con il pittogramma F005 della norma UNI EN ISO 7010. Va posizionato vicino al dispositivo, in un punto ben illuminato e visibile.
Per lo
sgancio elettrico serve una
targa che spieghi con chiarezza cosa fa il comando e, dove utile, quale parte dell’impianto disattiva.
Alcuni esempi di dicitura:
– SGANCIO ENERGIA ELETTRICA;
– SGANCIO ELETTRICO REPARTO PRODUZIONE;
– AZIONARE SOLO IN CASO DI EMERGENZA.
Sono esempi di buona prassi. Il testo definitivo va concordato con chi ha progettato l’impianto.
Quando il pulsante di allarme e lo sgancio sono vicini, le indicazioni devono essere separate, leggibili anche a qualche metro di distanza e facili da distinguere.
Anche la formazione ha un ruolo. I lavoratori devono sapere dove si trova il pulsante di allarme più vicino alla loro postazione e cosa succede quando lo premono.
Pulsante di allarme e sgancio elettrico a confronto
Confronto tra pulsante di allarme incendio e pulsante di sgancio elettrico
|
Pulsante di allarme incendio |
Pulsante di sgancio elettrico |
| A cosa serve |
Lanciare l’allarme a mano |
Togliere tensione ai circuiti previsti dal progetto |
| Cosa succede quando lo premi |
Il segnale arriva alla centrale, che attiva l’allarme |
Le parti di impianto indicate dal progettista vengono disalimentate |
| Chi lo usa |
Chiunque si accorga di un principio d’incendio |
Chi è indicato nelle procedure di emergenza |
| Cosa non fa |
Non toglie corrente |
Di norma non avvisa le persone presenti |
| Come si riconosce |
Cartello con pittogramma F005 (UNI EN ISO 7010) |
Targa con dicitura che ne descrive la funzione |
Pulsante di allarme e segnaletica: cosa controllare nel tempo
In azienda le cose cambiano più spesso di quanto si pensi.
Arriva uno scaffale nuovo, si sposta una parete, si riorganizza un reparto, e magari il pulsante di allarme finisce coperto senza che nessuno se ne accorga.
Oppure resta appeso un cartello che indica qualcosa che lì non c’è più.
Durante i sopralluoghi conviene controllare che:
– il
pulsante di allarme sia visibile e libero da ostacoli;
–
cartelli e diciture siano integri e leggibili;
–
ogni segnale corrisponda alla funzione effettiva del comando;
–
la distinzione tra allarme incendio e sgancio elettrico sia immediata.
Questo controllo visivo è utile, ma non sostituisce le verifiche tecniche. Il funzionamento dell’impianto di allarme va controllato periodicamente da un tecnico manutentore qualificato, secondo il
DM 1 settembre 2021 e le norme tecniche applicabili. Per i comandi di sgancio, tempi e modalità di verifica vanno definiti con il tecnico che segue l’impianto elettrico.
Un comando chiaro aiuta tutti
Un pulsante di allarme ben segnalato
permette a chiunque, anche a un visitatore,
di dare l’allarme senza esitare. Uno sgancio elettrico identificato con precisione evita errori proprio quando servono calma e rapidità.
Una verifica può partire da una domanda semplice:
ogni pulsante di allarme presente in azienda si riconosce a colpo d’occhio?
Se la risposta non ti convince, i nostri tecnici di i2srl possono aiutarti a controllare la segnaletica dei comandi di emergenza e a capire se serve qualche intervento.
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