27 Ott Rinnovo antincendio: guida pratica per le aziende
Molte aziende ottengono il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) o presentano la SCIA antincendio e poi, comprensibilmente, passano oltre.
Ma la conformità antincendio non è una conquista definitiva: va confermata periodicamente.
Lo strumento è il rinnovo.
Cos’è il rinnovo antincendio
Il rinnovo periodico di conformità antincendio è l’atto con cui il titolare di un’attività soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco dichiara che le condizioni di sicurezza sono rimaste quelle approvate.
Si presenta al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco tramite attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio, ai sensi dell’art. 5 del DPR 151/2011.
L’attestazione è accompagnata da documentazione tecnica, in particolare dalle dichiarazioni di efficienza e dagli esiti delle prove sugli impianti antincendio.
Il rinnovo non serve a “rifare” la pratica, ma a dimostrare che nulla è cambiato e che impianti, presidi e strutture sono ancora efficienti.
Ogni quanto va fatto
Di norma ogni 5 anni.
Alcune attività hanno cadenze diverse, quindi la prima cosa da fare è controllare la scadenza della propria pratica.
Conviene muoversi con anticipo: un sopralluogo tecnico fatto qualche mese prima della scadenza lascia il tempo di risolvere eventuali non conformità, senza arrivare con l’acqua alla gola.
A chi è rivolto
A tutti i titolari di attività comprese nell’Allegato I del DPR 151/2011, nelle categorie A, B e C.
Se la tua attività ha un CPI o una SCIA antincendio, il rinnovo è un obbligo da mettere in calendario.
Cosa succede se il rinnovo è in ritardo
Scaduto il termine, l’attività non risulta più in regola con gli obblighi di prevenzione incendi, ciò implica maggiori responsabilità per il titolare in caso di incendio o infortunio.
Possono inoltre essere previste sanzioni amministrative o penali per il responsabile dell’attività, nonché la possibilità di sospensione dell’attività da parte del Prefetto.
Se la scadenza è già passata, il consiglio è di non aspettare ancora: si fa un sopralluogo tecnico, si verifica lo stato reale dell’attività, si sistemano le eventuali criticità e si presenta l’attestazione il prima possibile.
Regolarizzare in ritardo è sempre meglio che restare scoperti.
C’è poi un caso da non confondere. Se nel frattempo l’attività è cambiata, ad esempio per ampliamenti, nuovi impianti, modifiche ai processi o aumento dei materiali stoccati, il semplice rinnovo non basta: può servire una nuova valutazione del progetto o una nuova SCIA.
Come si svolge il percorso di rinnovo
1. Sopralluogo tecnico, per verificare lo stato reale dell’attività.
2. Verifica di impianti e presidi, con eventuali interventi correttivi.
3. Raccolta della documentazione: dichiarazioni di efficienza, esiti delle prove, registro dei
controlli.
4. Presentazione dell’attestazione di rinnovo al Comando dei Vigili del Fuoco.
Cosa verifica il tecnico durante il sopralluogo
Il sopralluogo è il passaggio in cui si confronta ciò che è dichiarato con ciò che esiste davvero:
1. Prova idranti: misura di pressione e portata della rete idrica antincendio.
2. Prova dell’impianto IRAI: allarme da pulsante e da rilevatori di fumo.
3. Presidi antincendio e cartellonistica: presenti, accessibili, in buono stato, con segnaletica corretta.
4. Vie di esodo: libere, segnalate e utilizzabili in emergenza.
5. Carico d’incendio: la quantità di materiale combustibile deve essere rimasta invariata.
6. Layout dello stoccaggio: altezze, distanze e corridoi devono rispettare le condizioni previste.
7. Lucernai: prova di apertura degli evacuatori di fumo e calore.
8. Strutture e compartimenti antincendio: verifica dell’integrità di pareti, porte e attraversamenti.
9. Registro dei controlli antincendio: deve documentare in modo completo e aggiornato verifiche e manutenzioni.
In sintesi
Il rinnovo antincendio non è un semplice adempimento burocratico: è l’occasione per fare il punto sulla sicurezza reale dell’azienda, proteggere persone e beni e restare in regola nel tempo.
Hai un CPI in scadenza, o non ricordi quando scade? Contattaci: facciamo il punto sulla tua situazione e ti accompagniamo in tutto il percorso, dal sopralluogo alla presentazione della pratica.
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